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Mutui: L’ipoteca non basta più. Per erogare un prestito casa oggi le banche chiedono anche perizia preventiva, doppio reddito, polizze …

Percorso con sempre maggiori ostacoli per chi vuole ottenere un mutuo. Per colpa della crisi economica, di quella immobiliare e per molto altro ancora. Col risultato che quando si chiede un finanziamento per comprare casa, l’esito positivo è tutt’altro che scontato. Sono molte di più le condizioni richieste dalle banche e soprattutto molto più stringenti. Ma non solo, mentre in passato l’ok preliminare all’operazione ( cioè non l’erogazione vera e propria ma il sì necessario all’acquirente prima di versare la caparra) arrivava nel giro di pochi giorni, anche solo quattro, ora può volerci anche un mese. Giustamente gli istituti di credito prima di prestare a qualcuno anche solo 100 mila euro ( l’importo medio di un mutuo è oggi intorno a 130 mila euro) è logico che chiedano delle garanzie circa la capacità di rimborso del cliente. Condizioni sempre meno aggirabili . L a prima è naturalmente il merito creditizio, cioè il fatto di aver onorato i propri pagamenti, dalle bollette alle rate dell’auto. Consultando le banche dati, come ad esempio Crif o Cerved, le banche possono fotografare la capacità dei clienti di far fronte agli impegni presi in precedenza, in sostanza la loro storia come pagatori nei confronti di altri istituzioni finanziarie o dello stato. Stabilito che il cliente è affidabile, si va a vedere quanto e come guadagna. Nuove condizioni sono richieste dalle banche per erogare il finanziamento. Per esempio due redditi all’interno del nucleo familiare, di cui uno a tempo indeterminato, così da non correre troppi rischi in caso di perdita del posto di lavoro di uno dei due. Sempre a livello reddituale, il rapporto rata/reddito resta intorno al 30% ( più raramente 40%), ma previa verifica della soglia minima di sussistenza, vale a dire che dal reddito familiare, tolta la rata ed eventuali altre spese, deve rimanere una cifra minima, che varia in funzione di zona geografica di residenza e componenti del nucleo familiare. Per fare un esempio, a una coppia con un figlio che risiede al Nord devono rimanere almeno 1.100 euro al mese, 800 euro al Sud. . Tra le novità spesso richieste c’è poi il saldo prezzo, cioè la dimostrazione fin da subito che si dispone delle risorse per pagare la parte della casa non finanziata dal mutuo. “ Le ragioni sono molteplici”, spiega Matteo Arata, amministratore delegato della rete di mediatori creditizi di Tree Finance( gruppo Ubh). “Intanto per evitare frodi, per esempio che si tenti di alzare il valore della perizia per finanziare l’intero acquisto dell’immobile o comunque superiore all’80%. E poi per conoscere un po’ di più la storia del mutuatario, anche a suo vantaggio: a una famiglia monoreddito oppure un single in grado però di dimostrare una capacità di risparmio costante nel tempo, potranno essere considerati clienti più affidabili, aumentando le chance di ottenere il prestito oppure di averlo a condizioni migliori. L’immobile è l’altro elemento fondamentale che sempre più la banca prende in considerazione per valutare un’operazione nel suo complesso, tanto che spesso viene richiesta la perizia preventiva. Si evita così il rischio di perizie gonfiate, ma anche di eventuali irregolarità dell’immobile, e questo molto prima che si arrivi al rogito, quando oramai l’acquirente ha già versato un congruo anticipo ed è difficile tornare indietro”.

Fonte Milano Finanza